Asportazione di polipo
Domanda
Le scriviamo per sottoporle il caso di nostro padre, di 78 anni. La colonscopia cui è stato sottoposto dopo alcuni mesi di disturbi dell’alvo, ha evidenziato un voluminoso e ampio polipo memmellato-sessile-piatto del passaggio sigma-retto a 15 cm che occupa un’area di circa 6x4 cm. L’esame istologico parla di displasia di grado basso (moderato) e conclude dicendo che una diagnosi più precisa potrà essere effettuata solo dopo l’asportazione dell’intero polipo. Vorremmo sapere se ritiene assolutamente necessaria l’esportazione (o fare periodici controlli endoscopici) o se è possibile attraverso ulteriori esami (come la tac) accertare la natura del polipo. Ci chiediamo, inoltre, perché l’esame istologico sia tanto scarno di informazioni (forse per prudenza viste le dimensioni del polipo?).
Infine, data la posizione del polipo (aderente alla parete) quale tipo di intervento ritiene più opportuno: in laparoscopia o utilizzando il laser?
Nel ringraziarla per la sua cortese risposta, le inviamo i più cordiali saluti.
Domanda inserita giovedì 16 ottobre 2008 11.50
Risposta
Sì, ritengo necessaria l’asportazione poichè in genere questi voluminosi polipi spesso contengono delle zone che si sono già trasformate in senso neoplastico. La TAC non fornisce informazioni sulla natura del polipo ma è utilizzata per effettuare una stadiazione, e quindi determinare il grado di infiltrazione dell’intestino, nel caso questo il polipo fosse maligno. Non penso che il dato fornito dall’esame istologico sia scarno di informazioni. Viste le dimensioni del polipo l’approccio chirurgico, magari per via laparoscopica, sembrerebbe quello più indicato.
Risposta dal Board di esperti SIGE martedì 4 novembre 2008 15.51