Dedicato al Paziente - Tratto Digestivo Superiore ed Inferiore

Malattia intestinale

Domanda

Buonasera Dottore, sono una ragazza di 27 anni. Da gennaio 2008 la mia pancia e stomaco sono gonfissimi, visivamente. Da due mesi non riesco piu' a mangiare o meglio mangio poco. Escludo carboidrati frutta e verdura al primo boccone sto male : gonfiore, colica addominale seguita da moltescariche di diarrea e nausea. Sono dimagrita 5 kg in due mesi e mi sento stanca. In ogni caso ho questi sintomi anche non mangiando questi cibi. Dalle feci muco e solo 2 volte sangue. Ho prurito la notte alle gambe e talvolta alla pancia e dolore e sensazione di "pungere" all'ano. La ves è a 44, la pcr è a 8. il ferro quasi a zero, il test di permeabilita' intestinale ai 3 zuccheri molto elevato. Ho fatto la gastroscopia risultato : campioni di mucosa duodenale con normale rapporto villo/cripta. campioni di mucosa gastrica dell'antro con angiectasie e flogosi linfomonocitaria della lamina propria. campioni di mucosa gastrica del corpo con angiectasie della lamina propria. Dall'ecografia risulta ristagno gastrico e elevato meterosimo allo stomaco e a tutti e 4 i quadranti addominali. Ora mi hanno detto di fare la videocapsula. Secondo lei puo' essere chron come dicono? Mi hanno detto che se con la videocapsula non si vedra' nulla di fare la risonanza. E' possibile che gli esami del sangue siano stati alterati solo casulamente o devo veramente credere come mi dicono che cè solo una possibilita' su mille che sia cosi'? Quali patologie possono essere in linea con cio' che ho io e risulta dagli esami? Cè un esame certo che possa escludere al 100% o confermare al 100% certe patologie? Potrebbe essere qualcosa di passeggere o psicologico ma non patologico? La ringrazio per la vs disponibilita', cordiali saluti.

Domanda inserita venerdì 7 novembre 2008 19.59

Risposta

L’elevazione di VES e PCR è un indice aspecifico di flogosi ed il calo del ferro sierico può essere secondario a molteplici cause. Tuttavia, la sintomatologia ed i risultati delle indagini da Lei riportati potrebbero essere riconducibili anche ad un morbo di Crohn. La normalità dell’istologia duodenale (se si associa all’assenza degli autoanticorpi specifici e a condizione che il campionamento bioptico sia stato adeguato) permette di escludere la diagnosi di Celiachia ma non di altre patologie del piccolo intestino tra cui, appunto, il morbo di Crohn. Purtroppo, a tal riguardo, non esiste l’esame (e chi non lo vorrebbe!) che ci permetta di formulare la diagnosi di certezza. Tuttavia, lo studio della morfologia del piccolo intestino con tecniche combinate (tra cui anche l’endoscopia capsulare e la RMN) e del colon (colonscopia con ileo-scopia retrograda) consentono il più delle volte di giungere ad una diagnosi definitiva. In ogni caso è opportuno che lei proceda all’esecuzione delle indagini diagnostiche che le hanno suggerito, senza preoccuparsi più di tanto poiché anche malattie tipo il morbo di Crohn possono essere curate e, quindi, consentire una vita normale.

Risposta dal Board di esperti SIGE martedì 9 dicembre 2008 18.07

 
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