Dedicato al Paziente - Tratto Digestivo Superiore ed Inferiore

dolori epigastrici

Domanda

Buongiorno, è da qualche settimana che ho forti crampi allo stomaco e da circa 1 settimana, la mattina dopo colazione, basta qualche colpo di tosse che vomito (delle volte anche durante la giornata). Mi capita inoltre di sentire al centro del petto un forte battito sia di giorno che di notte. Ho eliminato dalla mia alimentazione ciò che può irritare lo stomaco (arance, limoni, pere, aceto, ecc.), ma ogni tanto il sintomo si fa risentire. Verso le 10 mangio una mela ma qualche volta si forma nello stomaco tanta aria con la conseguenza che per tutto il giorno mi sembra di sentire il mio stomaco gonfio (sensazione molto fastidiosa). Inoltre soffro di colite (anche questa molto fastidiosa). Le chiedo: quali sono gli esami posso fare per trovare eventuali cause? Per un certo periodo ho preso (sotto prescrizione medica) una compressa di lansox poi ho smesso. Grazie e buon lavoro.

Domanda inserita mercoledì 14 marzo 2007 9.37

Risposta

I sintomi che lei lamenta sono con tutta probabilità di origine gastrointestinale. E' verosimile inoltre che anche la sensazione di cardiopalmo (battiti al petto) siano da ricondurre a delle extrasistoli che si possono associare alle difficoltà digestive. Va premesso però che ciò va comunque indagato, cioè si debbono sempre per prima cosa escludere problematiche cardiache sottostanti che siano ben più rischiose per la sua salute in senso generale. I sintomi che lei lamenta fanno pensare in prima ipotesi ad una sindrome dispeptica, cioè una condizione di non corretto funzionamento delle prime vie digestive. Prima di passare ad esami strumentali, e se non vi siano ulteriori sintomi che ne richiedano una più precoce esecuzione, la sindrome dispeptica in genere va prima trattata adeguatamente sia con farmaci che inibiscono la secrezione acida gastrica (come il lansoprazolo che lei ha già preso), ma anche con altri che agiscano anche sulla motilità di organi come lo stomaco e l'esofago. Ci sono eventualmente poi ulteriori prinicipi farmacologici che potrebbero essere utilizzati, sulla base però di una valutazione clinica più ampia. Solo se dopo un adeguato trattamento (in senso sia qualitativo che quantitativo, come dose e tempo) non si ha un'adeguata risposta allora si procede ad un approfondimento diagnostico, che nella maggior parte dei casi si basa sull'esecuzione di una esofagogastroduodenoscopia.

Risposta dal Board di esperti SIGE mercoledì 14 marzo 2007 16.37

 
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