Cirrosi epatica
Domanda
Egregi Esperti,
attualmente mia suocera si trova ricoverata nel reparto di terapia intensiva di Gastroenterologia, nell'ospedale XXX di Palermo, in seguito a trombosi della vena porta, causata da cirrosi epatica. E' stata operata d'urgenza per bloccare le emorragie. Ci hanno poi sconsigliato sia il trapianto del fegato che un intervento per liberare la vena, ma come unica terapia useranno dei beta-bloccanti. Volevo sapere se qui a Milano c'è un centro specializzato che possa proporre una terapia e/o operazione alternativa e più efficace, per evitare un'altra trombosi, come ci hanno preannunciato con molta probabilità.
Distinti saluti
Domanda inserita lunedì 22 ottobre 2007 16.13
Risposta
La trombosi portale non va in genere trattata; ciò che è necessario fare, in questi casi, è la prevenzione della sua complicanza principale, cioè l’emorragia da varici. Ciò va fatto sia instaurando terapia con farmaci betabloccanti, qualora ciò sia possibile (cioè se non vi sono controindicazioni come il diabete, le broncopneuomopatie severe o problematiche cardiocircolatorie), sia provvedendo alla eradicazione mediante sedute ulteriori di sieroterapia o legatura endoscoscopica. Ciò significa, ovviamente, che il quadro va mantenuto sotto uno stretto controllo da parte di uno specialista esperto in queste problematiche. La controindicazione al trapianto di fegato, comunque, per causa della trombosi portale non è assoluta. È necessario che un medico od un chirurgo che si occupa di trapianti di fegato ponga un giudizio sulla trapiantabilità o meno.
Risposta dal Board di esperti SIGE venerdì 25 gennaio 2008 18.00